ANSA - STRASBURGO, 3 SET 2013

Gli italiani infettati da trasfusioni di sangue o da prodotti da questo derivati hanno vinto oggi la loro battaglia a Strasburgo. La Corte europea dei diritti umani ha stabilito che lo Stato deve versare a tutti gli infettati l'indennità integrativa speciale prevista dalla legge 210/1992.(ANSA).


Questa notizia diffusa a mezzo stampa non riguarda i nostri ricorsi per le transazioni bocciate dal decreto del mese di maggio 2012. E' una sentenza relativa alla causa intentata da 162 pazienti politrasfusi, thalassemici e non, di Veneto e Friuli ai quali non è stata riconosciuta la rivalutazione dell'indennizzo ai sensi della Legge 210/92 che noi invece abbiamo ottenuto.
La pronuncia della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo relativa ai nostri ricorsi contro il decreto "transazioni" è attesa non prima del mese di aprile 2014.

La sentenza del 03 settembre 2013, comunque, contiene dei passaggi interessanti in chiave futura, che illustrano la propensione della Corte in tema di discriminazione e di negazione di un diritto, sancito per legge dallo stesso Governo Italiano e poi negato con il decreto in questione, e della insostenibilità delle eccezioni presentate dal Ministero della Salute.

Attualmente la sentenza è disponibile solo in francese, non appena verrà tradotta la posteremo sul sito.