LETTERA APERTA AL CONSIGLIO D'EUROPA

Consiglio Europa

 

22 Giugno 2012

Lettera aperta al Consiglio d’Europa

I leaders dell’Unione Europea devono focalizzarsi su un’Europa sostenibile ed equa che rafforzi, e sia sostenuta da, una popolazione sana.

Esimio Presidente

Pregiato Primo Ministro

Vi scriviamo questa nostra in vista del Summit europeo previsto per la fine di questo mese, durante il quale, assieme ai vostri partner europei, cercherete di dare risposte condivise alla crisi economica.

In questi tempi difficili, rileviamo l’urgenza che voi sappiate stabilire una visione sostenibile dell’Europa e dimostriate una guida sicura. Come rappresentanti dei più colpiti dalla crisi, così come coloro che lavorano con e per i popoli che vivono in Europa, guardiamo fiduciosi che il vostro agire metta al primo posto i bisogni dei cittadini.

Siamo consapevoli che dopo due anni di austerità e di provvedimenti fiscali, l’UE ha finora solo scampato una recessione economica, mentre le prospettive di crescita sono rimaste inadeguate. I movimenti del Mercato sono sempre più imprevedibili come si è visto a seguito della risposta all’iniezione di liquidità a favore della Spagna, e questo sta minacciando la certezza nella democrazia e, negli ultimi tempi, anche i valori che sono il fondamento della società europea. Siamo certi che il tributo per la gente comune che vive in Europa sia insostenibile e che affligga la loro salute mentale e fisica mentre i sistemi sanitari sono ad un punto di non ritorno. Sono pochi coloro in grado di far fronte ma la maggior parte dei cittadini ne è colpita.

Rileviamo l’urgenza che voi mostriate il coraggio di pensare oltre il breve temine e sostenere misure che rafforzino i sistemi di solidarietà e di protezione sociale inclusa l’assistenza sanitaria. Vi chiediamo di trarre insegnamenti dalle economie che stanno dimostrando capacità di recupero tra crisi e riforme. Le misure di austerità messe in campo per accontentare i mercati finanziari hanno dimostrato di essere una minaccia per la legittimazione di governi democratici ed, in ultima istanza, per la stessa democrazia.

Quando discuterete le Specifiche Raccomandazioni ai Paesi (CSR), ricordiamo le Conclusioni del Consiglio del Giugno 2011 per un’assistenza sanitaria moderna, responsabile e sostenibile che stabiliva “Gli investimenti nella salute devono essere interpretati come contributo alla crescita economica. Mentre la

salute è un valore di per sé, è anche una pre-condizione per ottenere una crescita economica”, e sosteniamo che il settore della salute possa giocare un ruolo chiave nell’applicazione della strategia EU 2020. In questo modo quando discuterete misure di rigore e riforme per le finanze pubbliche, è importante comprendere che tagliare la spesa nella protezione sociale e nella salute (nella cura primaria, secondaria e terziaria) è certamente una falsa economia.

Riconosciamo la necessità di trovare riforme dell’assistenza sanitaria efficaci e sostenibili e l’urgenza che voi agiate in maniera strategica. I tagli indiscriminati nella salute e nei servizi sociali oggi, condurranno ad un tardivo riconoscimento della malattia ed a costi più elevati nel lungo periodo, ed elimineranno il sostegno necessario di cui la popolazione europea ha bisogno per resistere ed uscire rapidamente dalla crisi economica.

La prova sta già emergendo con l’aumento della mortalità, della morbidità e delle malattie trasmissibili. I risparmi di breve periodo dai tagli alla spesa sanitaria e sociale come proposti in alcuni Stati Membri significheranno un peggioramento delle condizioni socio-sanitarie e una spesa più elevata in quanto i malati necessiteranno di interventi intensivi e maggiormente costosi nel lungo periodo. I tagli indiscriminati stanno provocando una crescente preoccupazione ancor più pericolosa e la nostra paura è che questa minaccerà le prospettive di recupero economico per l’intera Europa, negando l’accesso equo e pubblico ad un’assistenza sanitaria di qualità e riversando cura e sostegno economico sulle famiglie, destabilizzando così i valori sociali che indeboliranno l’Europa. La strategia vincente di EU 2020 promuove i valori europei di equità ed uguaglianza, compresa l’uguaglianza di genere, la giustizia sociale ed il benessere e noi vi incoraggiamo ad inserire questi alti valori nella vostra agenda.

Per far esprimere il pieno potenziale dell’Europa per la prosperità, la solidarietà e la sicurezza è necessario che agiate con decisione applicando riforme che non siano regressive, ma contrastando alcuni dei problemi di fondo dei nostri sistemi sanitari. Le priorità della spesa pubblica non devono essere lasciate agli economisti ed ai capricci del mercato finanziario, ma devono riflettere i bisogni e le sfide che sta fronteggiando la società mentre vengono contrastate le paure e le frammentazioni al suo interno. L’iniquità è stato uno degli elementi della crisi: maggior equità ed uguaglianza devono essere una delle soluzioni.

Decisioni forti sapranno guidare l’Europa oltre le grandi sfide odierne ed offriranno alle prossime generazioni la speranza di un futuro migliore. Prendendo in considerazione i reali bisogni della gente grazie alle Specifiche Raccomandazioni ai Paesi, i leaders europei potranno creare un’Europa più equa e sostenibile che rafforzi, e sia sostenuta da, una popolazione sana. In questo momento decisivo la comunità della salute pubblica e la gente che vive in

Europa attende una guida forte da parte dei Capi di Stato e di Governo per intervenire sulle priorità e difendere la salute, la sicurezza ed il benessere della nostra gente, non sacrificando tutto questo per dubbi tornaconti finanziari di breve periodo. Offriamo il nostro pieno sostegno e collaborazione per la stesura dei programmi nazionali di riforma e per le Specifiche Raccomandazioni ai Paesi e nell’applicazione ed il controllo della Strategia Europa 2020.

Cordiali Saluti

Firmatari Membri del Parlamento Europeo

Cristal Busoi (Romania) Alejandro Cercas (Spagna) Alojz Peterle (Slovenia)

Nessa Childers (Irlanda) Pavel Poc (Repubblica Ceca) Marisa Matias (Portogallo)

Bart Staes (Belgio) Antonja Parvanova (Bulgaria) Glenis Willmott (UK)

Organizzazioni Europee ed Internazionali

EPHA Active Citizenship Network AGE Platform Active AIM

ASPHER CPME Civil Society Forum on Drugs Doctors of the World

COFACE EATG ENSP EAHP HIV/AIDS Civil Forum

AEMH CORRELATION ECU EPF EUROHEALTHNET

EUROPEAN WOMEN’S LOBBY EUPHA MHE PICUM

EUROCARE ECC SOLIDAR EUROCARERS EAPN

EUROPEAN CHILD SAFETY ALLIANCE EUFPC ECL EPHAC

EFN EMA EFCAM EUROPEAN PUBLIC HEALTH CENTER

ERIU EFNOWH EPSU FEMS ERS GA2LEN

ESF FEANTSA HAI EUROPE HFE

SMOKE FREE PARTNERSHIP ICSW IDFE TIF UEMS

WORLD CONFEDERATION PHYSICAL THERAPIES

AZIENDE EUROPEE

COCIR EFPIA EDMA EUCOMED CEIPC

CEO CARD SLATKI ZIVOT LILA

ROYAL COLLEGE OF PHYSISCIANS INST. SALUD CARLOS III

SEE SCTCPH

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